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Nel 1905 nasce a Cesena una scuola industriale con una sezione per fabbro-meccanici
e una per falegnami. All’atto della fondazione assume il nome di Regia Scuola Industriale.
L’istituto comincerà ad affermarsi nel dopoguerra sotto la direzione di Enzo Biagi
grazie all’appoggio di Ubaldo Comandini e Gaetano Brasa. La direzione Biagi dà impulso
a partire dal 1918 ai corsi per fonditori, meccanici ed elettricisti. L’ambiente
economico della zona, carente di manodopera specializzata soprattutto nell’area
meccanica, spinge in tal senso.
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Nel 1924, dopo la riforma Gentile, la scuola è suddivisa in tre corsi: avviamento
postelementare, tirocinio e perfezionamento (R.D. 20 del 1923). Il corso di tirocinio
ha due sezioni di durata triennale di falegnameria e meccanica, due corsi annuali
per radioelettricisti e radiotelegrafisti militari che riscuotono il plauso di Italo
Balbo in visita nel 1926, e una scuola serale per muratori. Nel decennio che va
dal 1924 al 1933 i corsi più frequentati sono quelli dei meccanici. La scuola di
Avviamento Professionale è rimasta unita al Comandini fino all’anno scolastico 1958/59.
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L’Istituto acquisì nell’ottobre 1951 l’attuale denominazione di Istituto Professionale
Statale per l’Industria e l’Artigianato, funzionando con quattro tipi di sezioni
di durata triennale: aggiustatori, tornitori, elettricisti, radiomontatori.
La scuola porta il nome di un illustre uomo politico cesenate di inizio secolo,
Ubaldo Comandini, che svolse un ruolo fondamentale nello sviluppo socioeconomico
della città e che volle fortemente l’Istituto.
Occupa la nuova sede, in via Boscone 200, a partire dall’anno scolastico 1991/92.
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Sin dalla nascita la scuola aveva trovato collocazione nell’ex palazzo Guidi, in
corso Comandini, dove erano ospitati, in locali che con l’andare del tempo si erano
molto degradati, i corsi del triennio di qualifica, la Presidenza, le segreterie,
la biblioteca; annessi al palazzo si trovavano le officine ed i laboratori. Al momento
del trasferimento nella sede attuale il biennio post-qualifica era ospitato nei
locali dell’edificio ove attualmente è insediata la facoltà di Scienze dell’Informazione
tra via Chiaramonti e via Sacchi.
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L’Istituto Comandini è una delle scuole più “vecchie” della città ed indubbiamente
una delle più radicate nel tessuto sociale, economico, culturale e storico della
città di Cesena.
La struttura attuale dei corsi di studio, triennio più biennio, risale all’anno
scolastico 1969/70 quando venne istituito il biennio post-qualifica negli Istituti
Professionali (l. n. 754 del 27.10.69).
Da moltissimi anni fa parte dell’IPSIA “Comandini” la sede coordinata di Galeata
ove esiste il triennio di qualifica per meccanici ed il biennio Tecnici dell’Industria
Meccanica.
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Il complesso scolastico del Comandini è costituito da tre corpi affiancati e collegati
da tunnel al piano terra ed al primo piano. Il corpo centrale è di tre piani e comprende
al piano terra gli uffici della Presidenza (n. 3) e della segreteria (n. 3), la
biblioteca, la sala insegnanti, n.3 sale riunioni ed il servizio ristoro; ai due
piani superiori sono sistemate le aule normali, in numero di trentaquattro, e le
aule speciali. Il corpo di sinistra, per chi guarda da via Boscone, comprende l’aula
magna ed i laboratori. Il corpo di destra è la palestra, un vero gioiello nel suo
genere, certamente quanto di meglio può offrire attualmente la città di Cesena in
materia di strutture scolastiche. Esternamente alla palestra, alla sua destra, vi
è una area di oltre cinquemila metri quadrati attrezzata per attività sportive all’aperto.
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